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Telmo Pievani

ENG. Telmo Pievani (1970) Graduated in Philosophy of Science at the University of Milan, researcher in the field of Philosophy of Biology, after Ph.D. researches in USA, he is now Associate Professor of Philosophy of Science at the University of Milan Bicocca, and Coordinator of the Degree Course in Educational Sciences. He is author of 108 papers and several books: “Homo sapiens and Other Catastrophes” (Meltemi, Rome, 2002; new edition 2006); “Introduction to the Philosophy of Biology” (Laterza, Rome-Bari, 2005; Portuguese edition in press); “The Theory of Evolution” (Il Mulino, Bologna, 2006, new edition 2010); “Creation without God” (Einaudi, Turin, 2006; Spanish edition 2009); “In Defence of Darwin” (Bompiani, Milan, 2007); “Born to Believe” (Codice Edizioni, Turin, 2008, with V. Girotto and G. Vallortigara); “The Unexpected Life” (Raffaello Cortina Editore, Milan, 2011). He is Fellow of: Italian Society of Evolutionary Biology; Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti in Venice; Umberto Veronesi Foundation in Milan; Istituto Italiano di Antropologia in Rome. He is member of the editorial board of Evolution: Outreach and Education. Engaged in several projects regarding communication of science in Italy, he is member of the Scientific Board of Genoa Science Festival and Scientific co-Director of Rome Festival of Sciences. He is Director of “Pikaia”, the Italian website dedicated to evolution and philosophy of biology ( With Niles Eldredge he directed the scientific Atlas of the future of the earth “Ecosphere” (UTET ”“ De Agostini, Turin, 2010). With Niles Eldredge and Ian Tattersall, he was the Curator of the Italian edition of the International exhibition “Darwin 1809-2009” (Rome, Milan, Bari, 2009-2010; With Luigi Luca Cavalli Sforza he is preparing a new International exhibition, dedicated to human evolution and the research project “genes, peoples and languages”, hosted in Rome, November 2011-February 2012, at the Palace of Expositions. He is a columnist for the Italian newspaper Il Corriere della Sera, and journals Le Scienze, Micromega and L'Indice dei Libri.

ITA. Telmo Pievani (1970) si occupa di Filosofia della Biologia; dopo una laurea in Filosofia della Scienza all'Università di Milano e ricerche di post-dottorato negli Stati Uniti è ora Professore Associato di Filosofia della Scienza all'Università di Milano-Bicocca e Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione. É autore di 121 pubblicazioni in italiano e in inglese, fra le quali diversi libri: Homo sapiens e altre catastrofi (Meltemi, Roma, 2002; riedito nel 2006); Introduzione alla filosofia della biologia (Laterza, Roma-Bari, 2005, riedito nel 2010; in stampa un'edizione portoghese); La teoria dell'evoluzione (Il Mulino, Bologna, 2006, riedito nel 2010); Creazione senza Dio (Einaudi, Torino, 2006; nel 2009 in edizione spagnola); In difesa di Darwin (Bompiani, Milano, 2007); Nati per credere (Codice, Torino, 2008, con V. Girotto e G. Vallortigara); La vita inaspettata (Raffaello Cortina, Milano, 2011). É membro di varie Istituzioni scientifiche: la Società Italiana di Biologia Evoluzionistica; l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (Venezia); la Fondazione Umberto Veronesi (Milano); l'Istituto Italiano di Antropologia (Roma). Fa parte del comitato editoriale di “Evolution: Education and Outreach”. Impegnato in vari progetti di comunicazione della scienza in Italia, è membro del Comitato scientifico del Festival della Scienza di Genova e Condirettore scientifico del Festival delle Scienze di Roma. É Direttore di Pikaia, il sito italiano dedicato all'evoluzione e alla filosofia della biologia ( Con Niles Eldredge ha diretto Ecosphera, l'atlante scientifico del futuro della Terra (UTET ”“ De Agostini, Torino, 2010). Insieme a Niles Eldredge e Ian Tattersall ha curato la versione italiana della mostra internazionale “Darwin 1809 ”“ 2009” (Roma, Milano, Bari, 2009 ”“ 2010; In collaborazione con Luigi Luca Cavalli Sforza sta preparando una nuova mostra internazionale dedicata all'evoluzione umana e al progetto di ricerca “geni, popoli e lingue”, che si terrà dal novembre 2011 al febbraio 2012 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Collabora con diversi quotidiani e con le riviste “Le Scienze”, “Micromega” e “L'Indice dei Libri”.

The evolution of mind

The evolution of mind has suffered for long time the so called “Wallace Paradox”, according to which the peculiar psychological and cognitive faculties of human species could not   be scientifically handled from an evolutionary point of view, because of their complexity and specificity. Echoes of this theoretical “exception” to the methodological naturalism are still ringing today around the question of the origins of human language. The shift between the “proximate causes” of the functioning of human brain and the “remote causes” of its evolution inside the phylogenetic tree of hominins is actually very tough, and always exposed to the danger of unverifiable “just-so-stories”. Nevertheless, thanks to a growing mass of new data - coming from different fields like molecular  biology,  evolutionary  developmental  biology,  neurosciences, cognitive ethology, psychology of thought – we have now maybe for the first time the possibility to begin the reconstruction of the puzzle of the natural history of human cognition, understanding the ways through which we became cognitively modern “sapiens”. Adopting an updated version of the Neo-Darwinian theory of evolution, and carefully gathering those interdisciplinary clues, we can start an intriguing research programme concerning the evolution of human mind, discovering that the same set of factors involved in the evolution of any living being has generated this outstanding human innovation as well. Environmental contingencies, functional cooptations, cohabitations with other human species, and a unique social and cognitive niche, have been probably the fascinating mechanisms of the evolution of human mind.

L’evoluzione della mente

L’evoluzione della mente ha a lungo risentito del cosiddetto «paradosso di Wallace», secondo
cui le particolari facoltà psicologiche e cognitive della specie umana sarebbero tanto complesse e specifiche da renderne impossibile una trattazione scientifica. Questa «eccezione» teorica al naturalismo metodologico sopravvive ancora oggi, per esempio, nel dibattito sulle origini del linguaggio umano. Il passaggio dalle «cause prossime» del funzionamento del cervello umano alle
«cause remote» della sua evoluzione all’interno dell’albero filogenetico degli ominini è in effetti molto arduo, e sempre esposto al pericolo di «storie proprio così» assai poco verificabili. Ciononostante, grazie a una massa crescente di nuovi dati – provenienti da ambiti diversi come la biologia molecolare, la biologia  evoluzionistica  dello  sviluppo,  le  neuroscienze,  l’etologia cognitiva, la psicologia del pensiero – abbiamo ora, forse per la prima volta, la possibilità di iniziare a ricostruire il puzzle della storia naturale della cognizione umana, spiegando in che modo siamo diventati «sapiens» moderni dal punto di vista cognitivo e non solo anatomico. Se adottiamo una versione aggiornata della teoria dell’evoluzione neodarwiniana e  assembliamo  con  cura  quegli indizi interdisciplinari, possiamo iniziare un promettente programma di ricerca sull’evoluzione della mente umana, scoprendo così che l’insieme di fattori naturali responsabili dell’evoluzione di qualsiasi essere vivente ha dato luogo anche a questa formidabile innovazione umana. Contingenze ambientali, cooptazioni funzionali, coabitazioni con altre specie umane e una nicchia sociale e cognitiva unica sono stati gli affascinanti meccanismi responsabili dell’evoluzione  della  mente umana.

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